Guida alle agevolazioni

Ristrutturazione edilizia e Riqualificazione energetica

La Ristrutturazione Edilizia è quell'intervento atto a modifiare un edificio esistente con la possibilità di variare alcune parti di esso. Un edificio è definito esistente quando:

 

"esista un organismo edilizio, seppur non necessariamente abitato o abitabile, connotato nelle sue caratteristiche essenziali, dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura in stato di conservazione tale da consentire la sua fedele ricostruzione” (Consiglio di Stato, sez. V, 10/2/2004, n. 475

 

Non sono interventi di ristrutturazione edilizia ma definiti di "nuova costruzione" quelli su:

"ruderi o resti di edifici da tempo demoliti, attesa la mancanza di elementi sufficienti a testimoniare le dimensioni e le caratteristiche dell’edificio da recuperare” (cfr., C.d.S., sez. IV, 15/9/2006, n. 5375).

Con la legge di bilancio (legge n. 160 del 27 dicembre 2019) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2020:

- la detrazione fiscale del 50% dei costi su ristrutturazioni;

- la detrazione fiscale fino al 65% dei costi per interventi di risparmio energetico.

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La Riqualificazione Energetica consiste in una serie di interventi atti a migliorare la classe energetica di un edificio esistente. La riqualificazione è finalizzata a:

  • migliorare il comfort degli ambienti interni;
  • contenere i consumi di energia;
  • ridurre emissioni inquinanti;
  • utilizzare le risorse di energia rinovabili;
  • ottimizare la gestione dei serivizi energetici.

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A chi spettano le detrazioni?

Possono beneficiare delle detrazioni:

  • Il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • l’inquilino o il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce;
  • al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui.

Possono usufruire della detrazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • i titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
  • gli inquilini;
  • coloro che hanno l’immobile in comodato.
  • i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione.